Giganti nelle tombe dei giganti! L'ennesima barzelletta sarda
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Giganti nelle tombe dei giganti! L'ennesima barzelletta sarda
Oggi, navigando su internet, mi sono imbattuto sull'ennesima barzelletta spacciata per veritŕ in Sardegna. Sembra proprio incredibile come sia periodico il sintomo comune dell'cercare qualcosa di assurdo come risposta di voci fiabesche nel panorama Archeologico Sardo! Inserisco l'articolo: Il tempo dei Giganti, un libro sulla storia della Sardegna, letta attraverso reperti accantonati Siamo certi che le cosiddette "Tombe di giganti" disseminate un pň in tutta la Sardegna, siano "sepolture collettive?", come sostengono alcuni archeologi? E... siamo certi che le "tombe di giganti", definite anche "dei paladini", sono state usate esclusivamente come sepolcri collettivi? Oppure - nei tempi andati - potrebbe essere accaduto che la grandiosa civiltŕ nuragica sepellě uomini dotati di una forza sovrumana, che passarono alla storia come "giganti"? Anche perchč se da un lato, alcuni archeologi negano questa ipotesi, altri, specie gli studiosi ottocenteschi, la avvalorano! Ed oggi, alcune persone gridano allo scandalo, sostenendo che gli archeologi sardi hanno volutamente nascosto la vera storia, per vari e discutibili motivi. Anzitutto: per non smentire quel che scrissero i primi archeologi ufficiali, e non alterare le teorie definite "consolidate". A fornire importanti risposte a questi ed altri quesiti ha pensato Marcello Polastri, giornalista e speleologo, giŕ autore di saggi scientifici (ben 12 pubblicazioni) e che ora, coadiuvati dagli speleologi del Gruppo Cavitŕ Cagliariten, ha intervistato circa 40 persone: uomini comuni e professionisti di vari settori, che hanno rilasciato dichiarazioni davanti alla telecamera, affinchč il giornalista pubblicasse "un′altra veritŕ, con coraggio e passione" come ha scritto nella prefazione, il Senatore della Repubblica Saverio d′Amelio. Il libro "Il tempo dei Giganti: inchiesta sull′archeologia sarda per documentare con i fatti quel che non si dice sull′isola dei nuraghes" č un′opera degna di nota. Anzitutto perchč ha il merito di portare alla ribalta uomini comuni che, seppure non legati da un rapporto di amicizia o parentela, affermano di aver scoperto, in varie occasioni, i resti dei propri antenati. Che erano resti particolari: ossa enormi, lunghissime, di uomini che superavano i 250 centimetri di statura! Polastri ha setacciato le campagne sarde, si č addentrato in grotte e cunicoli, ha rivisitato le torri ciclopiche della lontana preistoria, scandagliando i racconti di quanti, ancor oggi, affermano di aver scoperto ossa umane gigantesche mentre aravano i campi, scavando una galleria mineraria, durante lo scavo delle fondazioni di una casa, ma non solo. Gli intervistati hanno raccontato intime veritŕ, autorizzando la pubblicazione di un loro fotoritratto, "per non dimenticare quel che gli archeologi avrevvero nascostoi", dicono in coro.! Emerge un quadro ricco di dettagli inediti. Dove sono offerte le immagini dei reperti rinvenuti sottoterra. Un′opera sorprendente, che pone nuovi quesiti e stimola la rifessione su quel che non conosciamo, della meravigliosa isola posta al centro del Mediterraneo. Fonte: sardegnasotterranea del 3 marzo 2008 Inserirň alcuni dati che ci mostreranno le contraddizioni e i fatti concreti e scientifici che al giorno nostro abbiamo in mano. Il fatto che esistessero uomini alti piů di 2,50 m sarebbe possibile, ma non giusticherebbe tombe con vano funerario lungo fino a 25 m e larghi 1 m. La sproporzione sarebbe stata troppo grande. Oltretutto esistono i dati stratigrafici delle sepolture che attestano la presenza di tantissimi morti all'interno degli stessi vani, a differenza di queste incredibili ossa mai ritrovate all'interno delle stesse. Insomma l'ennesima barzelletta.
Cosa ne pensate?
Re: Giganti nelle tombe dei giganti! L'ennesima barzelletta sarda
....Che quando avro' il piacere di leggere un'analisi delle suddette ossa che includa misurazioni antropometriche, DNA, datazione al radiocarbonio e quant'altro, allora ci sarŕ materiale su cui lavorare.
Fino ad allora preferisco pensare(o credere?) che i nuraghi li abbiano costruiti delle grosse formiche....
Posso?
T.
Fino ad allora preferisco pensare(o credere?) che i nuraghi li abbiano costruiti delle grosse formiche....
Posso?
T.
Re: Giganti nelle tombe dei giganti! L'ennesima barzelletta sarda
Trambuccone ha scritto:....Che quando avro' il piacere di leggere un'analisi delle suddette ossa che includa misurazioni antropometriche, DNA, datazione al radiocarbonio e quant'altro, allora ci sarŕ materiale su cui lavorare.![]()
Fino ad allora preferisco pensare(o credere?) che i nuraghi li abbiano costruiti delle grosse formiche....![]()
Posso?![]()
T.
sei fuori come il naso del cane dalla cuccia
ciao gianfranco
Oggi per email ho ricevuto questa!
Si tratta di una email che dimostra come chi l'ha scritto continua a spararle grosse!!!
Riportiamo al temine di questo nostro chiarimento il medesimo intervento del tale sig. Zaru.
Anzitutto chi racconta barzellette – nella pubblicazione Il Tempo dei giganti - non è né Marcello Polastri e ancor meno le persone che lo stesso giornalista ha intervistato. Ma, forse, sono stati gli archeologici con “storie baronali” e “ufficiose” sulla Sardegna, dove gli studi settoriali sono pubblicati a posteriori e talvolta occultati (Le dice nulla il caso Monti Prama?).
(apro una piccola parentesi, a lei dice niente il caso Monti Prama??? Quale altra fesseria vuole dire in merito?) L’archeologia, badi bene, è patrimonio di tutti e non dei pochi che sono chiamati ad operare, magari in uno scavo archeologico. Se Ella leggerĂ bene il libro potrebbe trovare le risposte che tanto cerca e, giacchĂ© ha scritto su un forum, al proposito non la rassicurano. Nel libro troverĂ numerose interviste a contadini, studiosi, sindaci, ispettori onorari della Soprintendenza e altri personaggi “noti” non certo per “averle sparate grosse sull’archeologia”. Personaggi che hanno deciso di uscire dal seminato, raccontando quel che hanno visto, raccontandolo non solo al giornalista che scriveva ma all’occhio della telecamera che riprendeva quanto asserivano, dopo peraltro aver firmato apposite liberatorie ai sensi delle leggi su privacy e diritti vari. Ne era al corrente?(perchč non venite ad intervistare anche me che sono un appassionato che ha visto centinaia di monumenti???) E’ al corrente che da questa inchiesta giornalistica potrebbe scaturire una seria indagine (forse giĂ in corso…) per accertare responsabilitĂ di eventuali “interessati silenzi”, come ha scritto il Senatore della Repubblica D’Amelio nell’introduzione del succitato libro di Polastri? Scusi il nostro sfogo, ma modestamente, dietro tale libro-inchiesta, ci sono ben 15 ricercatori che non si sono fermati a fare i topi d’ archivio, non solo hanno intervistato casa per casa le fonti, non solo hanno documentato alcuni ritrovamenti ed i siti che contenevano i reperti, ma hanno trovato anche i collegamenti sotterranei (appositi passaggi) sottostanti alcuni nuraghi( quali sono questi nuraghi di cui parlate? La solita diceria popolare di cui ho sentito parlare centinaia di volte dai vecchi...mi che sotto il Lugherras c'č un cunicolo che porta all'Atzara...ecc ecc Stranamente non ho mai trovato uno di questi cunicoli, si che io di nuraghi ne ho girato qualche centinaia, non sň voi); collegamenti dei quali nessun archeologo parla! Ma… come mai??? (perchč non ci sono questi passaggi!!! O mi dimostri il contrario, e ci andrň oggi stesso a verificare!)Ella scrive, dopo aver riportato un articolo sul libro sopra citato: “Inserirò alcuni dati che ci mostreranno le contraddizioni e i fatti concreti e scientifici che al giorno nostro abbiamo in mano. Il fatto che esistessero uomini alti piĂą di 2,50 m sarebbe possibile, ma non giusticherebbe tombe con vano funerario lungo fino a 25 m e larghi 1 m. La sproporzione sarebbe stata troppo grande. Oltretutto esistono i dati stratigrafici delle sepolture che attestano la presenza di tantissimi morti all′interno degli stessi vani, a differenza di queste incredibili ossa mai ritrovate all′interno delle stesse. Insomma l′ennesima barzelletta”. Forse non sa che, in Sardegna, sono presenti diversi tipi di tombe denominate “di giganti”? (Mi scusi, ma ha sbagliato portone bussando a qui a casa mia...forse tombe dei giganti ne ho visto qualcuna piů di lei nella mia vita... non stň sicuramente aspettando un suo intervento per venire a conoscenza) Nel libro, chi parla di sepolture collettive denominandole “di giganti”, è uno dei tanti intervistati, nel caso specifico il professor Gigi Sanna (Per Gigi, sň che sei stato tirato l'ennesima volta in ballo... mi ero ripromesso di non riparlare piů di te online ...appena puoi fatti sentire)(autore del corposo e dettagliatissimo testo Sardoa Grammata), che per l’appunto, intervistato nel libro-inchiesta, asserisce di aver trovato le tracce della scrittura sarda, nei termini dialettali GIGANTINOS e GIGANTLOY, legati all’esistenza di una stirpe di uomini alti e forti, discendenti diretti dei Nephilim biblici, quindi legati alle terre biblice, forse da esse migrati fino alla Sardegna, e quindi vissuti dieci secoli prima della nascita di Cristo, non sulla Luna, ma in Sardegna. Certo, occorrono nuovi dati. Ma non per questo la tesi di Sanna è da scartare. Tesi che vede le tombe di giganti, quelle monumentali, come il monumento simbolo dei capi stirpe (o tribĂą) che si imponevano sul popolo con la forza fisica, perchĂ© avvantaggiati. Dopotutto, gli studi servono per poter essere arricchiti, avvalorati, oppure smentiti. E ne vale la pena: in ballo c’è la nostra storia, quella dei nostri antenati, che deve emergere costi quel che costi, perchĂ© è quella della Sardegna. Un gruppo di abitanti dell’isola dei 4 mori, intervistati nel libro pluricitato, racconta cose assurde certo, ma lo fa con occhi lucidi, mettendoci la firma sopra ciascuna dichiarazione.(...in merito alla dichiarazione dell'alieno blu ...Mirko Zaru ... ora ci ho messo la firma pure io!) Non lo fa per noi, bensì per amore verso la nostra storia. Mentre finora chi è preposto a tutelarla questa storia, come i siti archeologici, non si è mosso mica bene… Ultima cosa: nessuno asserisce di aver visto scheletri alti 25 metri. E ancor meno 5. Così freni la sua fantasia per favore, specie sulle formiche.(la mia fantasia?)
(un uomo alto 2 m e 25 non č un gigante, ce ne sono in tutto il mondo, ma le tombe dei giganti, in stratigrafia,perchč gli archeologi le scavano eccome, hanno reso uomini alti circa 1,70 come media, quindi non sň ancora di cosa parla!)(i suoi topi da biblioteca dovrebbero spostarsi dalla categoria "mitologia"...addirittura nelle tombe a pozzetto di Monti prama, dove si parla di giganti non superano il metro e 70) Stia certo: i nostri esploratori non si fermano alle apparenze e usano il razionale con riflessione e metodo. E badi bene, una cosa è certa: a Villamar e dintorni (leggasi il libro), esistono tombe all’apparenza integre, lunghe 4 metri, costruite con massi infissi a coltello sul terreno e chiuse da lastroni (pesano ache 3 tonnellate), all’interno delle quali, in tanti sostengono ( io una volta ho visto un alieno blu con un barattolo d'oro di orzobimbo in testa glielo giuro!) di aver visto reperti umani sorprendenti, con corredi funerari. E, caso strano, chi scava in quelle tombe non sono archeologi. Bensì tombaroli. Ora, a parer suo, a chi spetta dire la veritĂ ? Ai primi o ai secondi che hanno osservato quel che le medesime sepolture contenevano? (Semplice, alla scienza, o a chi comunque non da scenziato usa metodi scientifici per avvalorare le sue tesi...voi in base a quale dato scientifico?) Così gli agricoltori, che attraverso gli aratri sono stati testimoni di dette scoperte? Badate gente, badate.
Il comitato scientifico del Gruppo CavitĂ Cagliaritane
...questo ennesimo intervento la dice lunga...
negli ultimi anni la Sardegna č stata Atlantide, sommersa da uno Tzunami, infestata da temibili giganti, terra dell'occultamento di statue conosciute in ambito archeologico da sempre, terra indiscussa degli Shardana... insomma quella che č la vera storia della Sardegna , una grande storia, proprio non vi basta!!! oppure č l'ennesimo colpo giornalistico e speculativo?
Riportiamo al temine di questo nostro chiarimento il medesimo intervento del tale sig. Zaru.
Anzitutto chi racconta barzellette – nella pubblicazione Il Tempo dei giganti - non è né Marcello Polastri e ancor meno le persone che lo stesso giornalista ha intervistato. Ma, forse, sono stati gli archeologici con “storie baronali” e “ufficiose” sulla Sardegna, dove gli studi settoriali sono pubblicati a posteriori e talvolta occultati (Le dice nulla il caso Monti Prama?).
(apro una piccola parentesi, a lei dice niente il caso Monti Prama??? Quale altra fesseria vuole dire in merito?) L’archeologia, badi bene, è patrimonio di tutti e non dei pochi che sono chiamati ad operare, magari in uno scavo archeologico. Se Ella leggerĂ bene il libro potrebbe trovare le risposte che tanto cerca e, giacchĂ© ha scritto su un forum, al proposito non la rassicurano. Nel libro troverĂ numerose interviste a contadini, studiosi, sindaci, ispettori onorari della Soprintendenza e altri personaggi “noti” non certo per “averle sparate grosse sull’archeologia”. Personaggi che hanno deciso di uscire dal seminato, raccontando quel che hanno visto, raccontandolo non solo al giornalista che scriveva ma all’occhio della telecamera che riprendeva quanto asserivano, dopo peraltro aver firmato apposite liberatorie ai sensi delle leggi su privacy e diritti vari. Ne era al corrente?(perchč non venite ad intervistare anche me che sono un appassionato che ha visto centinaia di monumenti???) E’ al corrente che da questa inchiesta giornalistica potrebbe scaturire una seria indagine (forse giĂ in corso…) per accertare responsabilitĂ di eventuali “interessati silenzi”, come ha scritto il Senatore della Repubblica D’Amelio nell’introduzione del succitato libro di Polastri? Scusi il nostro sfogo, ma modestamente, dietro tale libro-inchiesta, ci sono ben 15 ricercatori che non si sono fermati a fare i topi d’ archivio, non solo hanno intervistato casa per casa le fonti, non solo hanno documentato alcuni ritrovamenti ed i siti che contenevano i reperti, ma hanno trovato anche i collegamenti sotterranei (appositi passaggi) sottostanti alcuni nuraghi( quali sono questi nuraghi di cui parlate? La solita diceria popolare di cui ho sentito parlare centinaia di volte dai vecchi...mi che sotto il Lugherras c'č un cunicolo che porta all'Atzara...ecc ecc Stranamente non ho mai trovato uno di questi cunicoli, si che io di nuraghi ne ho girato qualche centinaia, non sň voi); collegamenti dei quali nessun archeologo parla! Ma… come mai??? (perchč non ci sono questi passaggi!!! O mi dimostri il contrario, e ci andrň oggi stesso a verificare!)Ella scrive, dopo aver riportato un articolo sul libro sopra citato: “Inserirò alcuni dati che ci mostreranno le contraddizioni e i fatti concreti e scientifici che al giorno nostro abbiamo in mano. Il fatto che esistessero uomini alti piĂą di 2,50 m sarebbe possibile, ma non giusticherebbe tombe con vano funerario lungo fino a 25 m e larghi 1 m. La sproporzione sarebbe stata troppo grande. Oltretutto esistono i dati stratigrafici delle sepolture che attestano la presenza di tantissimi morti all′interno degli stessi vani, a differenza di queste incredibili ossa mai ritrovate all′interno delle stesse. Insomma l′ennesima barzelletta”. Forse non sa che, in Sardegna, sono presenti diversi tipi di tombe denominate “di giganti”? (Mi scusi, ma ha sbagliato portone bussando a qui a casa mia...forse tombe dei giganti ne ho visto qualcuna piů di lei nella mia vita... non stň sicuramente aspettando un suo intervento per venire a conoscenza) Nel libro, chi parla di sepolture collettive denominandole “di giganti”, è uno dei tanti intervistati, nel caso specifico il professor Gigi Sanna (Per Gigi, sň che sei stato tirato l'ennesima volta in ballo... mi ero ripromesso di non riparlare piů di te online ...appena puoi fatti sentire)(autore del corposo e dettagliatissimo testo Sardoa Grammata), che per l’appunto, intervistato nel libro-inchiesta, asserisce di aver trovato le tracce della scrittura sarda, nei termini dialettali GIGANTINOS e GIGANTLOY, legati all’esistenza di una stirpe di uomini alti e forti, discendenti diretti dei Nephilim biblici, quindi legati alle terre biblice, forse da esse migrati fino alla Sardegna, e quindi vissuti dieci secoli prima della nascita di Cristo, non sulla Luna, ma in Sardegna. Certo, occorrono nuovi dati. Ma non per questo la tesi di Sanna è da scartare. Tesi che vede le tombe di giganti, quelle monumentali, come il monumento simbolo dei capi stirpe (o tribĂą) che si imponevano sul popolo con la forza fisica, perchĂ© avvantaggiati. Dopotutto, gli studi servono per poter essere arricchiti, avvalorati, oppure smentiti. E ne vale la pena: in ballo c’è la nostra storia, quella dei nostri antenati, che deve emergere costi quel che costi, perchĂ© è quella della Sardegna. Un gruppo di abitanti dell’isola dei 4 mori, intervistati nel libro pluricitato, racconta cose assurde certo, ma lo fa con occhi lucidi, mettendoci la firma sopra ciascuna dichiarazione.(...in merito alla dichiarazione dell'alieno blu ...Mirko Zaru ... ora ci ho messo la firma pure io!) Non lo fa per noi, bensì per amore verso la nostra storia. Mentre finora chi è preposto a tutelarla questa storia, come i siti archeologici, non si è mosso mica bene… Ultima cosa: nessuno asserisce di aver visto scheletri alti 25 metri. E ancor meno 5. Così freni la sua fantasia per favore, specie sulle formiche.(la mia fantasia?)
(un uomo alto 2 m e 25 non č un gigante, ce ne sono in tutto il mondo, ma le tombe dei giganti, in stratigrafia,perchč gli archeologi le scavano eccome, hanno reso uomini alti circa 1,70 come media, quindi non sň ancora di cosa parla!)(i suoi topi da biblioteca dovrebbero spostarsi dalla categoria "mitologia"...addirittura nelle tombe a pozzetto di Monti prama, dove si parla di giganti non superano il metro e 70) Stia certo: i nostri esploratori non si fermano alle apparenze e usano il razionale con riflessione e metodo. E badi bene, una cosa è certa: a Villamar e dintorni (leggasi il libro), esistono tombe all’apparenza integre, lunghe 4 metri, costruite con massi infissi a coltello sul terreno e chiuse da lastroni (pesano ache 3 tonnellate), all’interno delle quali, in tanti sostengono ( io una volta ho visto un alieno blu con un barattolo d'oro di orzobimbo in testa glielo giuro!) di aver visto reperti umani sorprendenti, con corredi funerari. E, caso strano, chi scava in quelle tombe non sono archeologi. Bensì tombaroli. Ora, a parer suo, a chi spetta dire la veritĂ ? Ai primi o ai secondi che hanno osservato quel che le medesime sepolture contenevano? (Semplice, alla scienza, o a chi comunque non da scenziato usa metodi scientifici per avvalorare le sue tesi...voi in base a quale dato scientifico?) Così gli agricoltori, che attraverso gli aratri sono stati testimoni di dette scoperte? Badate gente, badate.
Il comitato scientifico del Gruppo CavitĂ Cagliaritane
...questo ennesimo intervento la dice lunga...
negli ultimi anni la Sardegna č stata Atlantide, sommersa da uno Tzunami, infestata da temibili giganti, terra dell'occultamento di statue conosciute in ambito archeologico da sempre, terra indiscussa degli Shardana... insomma quella che č la vera storia della Sardegna , una grande storia, proprio non vi basta!!! oppure č l'ennesimo colpo giornalistico e speculativo?
Re: Giganti nelle tombe dei giganti! L'ennesima barzelletta sarda
...questo ennesimo intervento la dice lunga...
negli ultimi anni la Sardegna č stata Atlantide, sommersa da uno Tzunami, infestata da temibili giganti, terra dell'occultamento di statue conosciute in ambito archeologico da sempre, terra indiscussa degli Shardana... insomma quella che č la vera storia della Sardegna , una grande storia, proprio non vi basta!!! oppure č l'ennesimo colpo giornalistico e speculativo?[/quote]
Bene Mirko raccontala tu la vera storia dei Sardi.
cito una affermazione di carlo Tronchetti:"come sempre l'archeologia puň solo proporre ipotesi, piu o meno verosimili,senza essere in grado di raggiungere la sicurezza.
ti saluto gian franco
negli ultimi anni la Sardegna č stata Atlantide, sommersa da uno Tzunami, infestata da temibili giganti, terra dell'occultamento di statue conosciute in ambito archeologico da sempre, terra indiscussa degli Shardana... insomma quella che č la vera storia della Sardegna , una grande storia, proprio non vi basta!!! oppure č l'ennesimo colpo giornalistico e speculativo?[/quote]
Bene Mirko raccontala tu la vera storia dei Sardi.
cito una affermazione di carlo Tronchetti:"come sempre l'archeologia puň solo proporre ipotesi, piu o meno verosimili,senza essere in grado di raggiungere la sicurezza.
ti saluto gian franco
Il Gruppo Cavitŕ Cagliaritane...??
Scusate ma...giŕ il nome č tutto un programma (dai, scherzo!!).
Facciamo una cosa..
Voi dite: Stia certo: i nostri esploratori non si fermano alle apparenze e usano il razionale con riflessione e metodo. E badi bene, una cosa č certa: a Villamar e dintorni (leggasi il libro), esistono tombe all'apparenza integre, lunghe 4 metri, costruite con massi infissi a coltello sul terreno e chiuse da lastroni (pesano ache 3 tonnellate), all'interno delle quali, in tanti sostengono di aver visto reperti umani sorprendenti, con corredi funerari. E, caso strano, chi scava in quelle tombe non sono archeologi. Bensě tombaroli. Ora, a parer suo, a chi spetta dire la veritŕ ? Ai primi o ai secondi che hanno osservato quel che le medesime sepolture contenevano?
Dateci le coordinate di queste tombe quasi integre con lastroni infissi a coltello e pesanti diverse tonnellate (strano, anche nella mia zona le tdg presentano pietre pesanti), apparentemente integre lunghe 4 metri (io piuttosto direi corte) ecc ecc... Poi noi facciamo un bel giro turistico a Villamar e le cataloghiamo e vediamo se esiste ancora qualche elemento che faccia pensare a uomini molto alti...
D'altra parte, vorrei aggiungere, che cosě come ognuno č libero di credere alle proprie teorie, altrettanti sono liberi di esprimere un parere (in questo caso negativo - mi riferisco al post di M.Z.) in base alle proprie analisi, teorie e conoscenze scientifiche.
Concludo chiedendo al Gruppo di cui in oggetto (o un portavoce) di rispondere qui su questo forum, magari portandoci delle prove concrete su ciň che viene affermato quali ad esempio fotografie. Capisco bene che nessuno di Voi č tenuto a fare ciň che vi chiedo ma....o si fa cosě, o qui siamo tutti come San Tommaso.....AMEN!
Facciamo una cosa..
Voi dite: Stia certo: i nostri esploratori non si fermano alle apparenze e usano il razionale con riflessione e metodo. E badi bene, una cosa č certa: a Villamar e dintorni (leggasi il libro), esistono tombe all'apparenza integre, lunghe 4 metri, costruite con massi infissi a coltello sul terreno e chiuse da lastroni (pesano ache 3 tonnellate), all'interno delle quali, in tanti sostengono di aver visto reperti umani sorprendenti, con corredi funerari. E, caso strano, chi scava in quelle tombe non sono archeologi. Bensě tombaroli. Ora, a parer suo, a chi spetta dire la veritŕ ? Ai primi o ai secondi che hanno osservato quel che le medesime sepolture contenevano?
Dateci le coordinate di queste tombe quasi integre con lastroni infissi a coltello e pesanti diverse tonnellate (strano, anche nella mia zona le tdg presentano pietre pesanti), apparentemente integre lunghe 4 metri (io piuttosto direi corte) ecc ecc... Poi noi facciamo un bel giro turistico a Villamar e le cataloghiamo e vediamo se esiste ancora qualche elemento che faccia pensare a uomini molto alti...
D'altra parte, vorrei aggiungere, che cosě come ognuno č libero di credere alle proprie teorie, altrettanti sono liberi di esprimere un parere (in questo caso negativo - mi riferisco al post di M.Z.) in base alle proprie analisi, teorie e conoscenze scientifiche.
Concludo chiedendo al Gruppo di cui in oggetto (o un portavoce) di rispondere qui su questo forum, magari portandoci delle prove concrete su ciň che viene affermato quali ad esempio fotografie. Capisco bene che nessuno di Voi č tenuto a fare ciň che vi chiedo ma....o si fa cosě, o qui siamo tutti come San Tommaso.....AMEN!
Re: Giganti nelle tombe dei giganti! L'ennesima barzelletta sarda
[quote="gian franco]
Bene Mirko raccontala tu la vera storia dei Sardi.
cito una affermazione di carlo Tronchetti:"come sempre l'archeologia puň solo proporre ipotesi, piu o meno verosimili,senza essere in grado di raggiungere la sicurezza.
ti saluto gian franco[/quote]
E io quoto te....
Un conto č proporre ipotesi sulla base di dati scientifici concreti, tangibili!!....ben diverso č il discorso che si sta facendo. E giusto per dirne una, di questa storia dei giganti se ne sente parlare da tempo, non da oggi...cosě come si "sentono" altre storielle del tipo che i costruttori dei Nuraghi erano bassi bassi per potersi muovere agilmente nel monumento, passare agilmente in spazi angusti....ma continuiamo a ragionare sul monumento come lo si vede adesso oppure lo si scava e lo studiamo ben bene? Oppure ancora, condiamo informazioni piů o meno interessanti con suggestioni medievali o simili.....
Ciao a tutti...
Bene Mirko raccontala tu la vera storia dei Sardi.
cito una affermazione di carlo Tronchetti:"come sempre l'archeologia puň solo proporre ipotesi, piu o meno verosimili,senza essere in grado di raggiungere la sicurezza.
ti saluto gian franco[/quote]
E io quoto te....
Un conto č proporre ipotesi sulla base di dati scientifici concreti, tangibili!!....ben diverso č il discorso che si sta facendo. E giusto per dirne una, di questa storia dei giganti se ne sente parlare da tempo, non da oggi...cosě come si "sentono" altre storielle del tipo che i costruttori dei Nuraghi erano bassi bassi per potersi muovere agilmente nel monumento, passare agilmente in spazi angusti....ma continuiamo a ragionare sul monumento come lo si vede adesso oppure lo si scava e lo studiamo ben bene? Oppure ancora, condiamo informazioni piů o meno interessanti con suggestioni medievali o simili.....
Ciao a tutti...
Meglio le formiche o i giganti?
Della serie anche le formiche nel loro piccolo ecc. ecc.!
Che dire???????????????
T.
Che dire???????????????
T.






